Rassegna stampa 15 dicembre 2018

LA CITTÀ che vogliamo è coraggiosa e gentile.
QN – Il Resto del Carlino del 15/12/2018 ed. Ferrara p. 13

«LA CITTÀ che vogliamo è coraggiosa e gentile. Bella e accogliente, ecologica, sicura e felice». Detta così pare un sogno, un’utopia. Ma tutti questi aggettivi carichi di speranza sono l’inizio del manifesto de ‘La città che vogliamo’, un movimento di cittadini costituito «dopo i risultati elettorali del 4 marzo che ci hanno consegnato un quadro politico piuttosto preoccupante. Da allora ci siamo messi al lavoro e oggi, al quarto incontro, abbiamo una lista di idee e progetti». A dirlo è Federico Battistini, classe ’89, avvocato penalista che ha aderito al gruppo di lavoro e che a Factory Grisù, di fronte ad una platea di circa un centinaio di persone, ha fatto il punto sullo stato dell’arte del gruppo ‘Lccv’. «Cerchiamo – dice Battistini – attraverso un lavoro che parte dal basso, coinvolgendo la cittadinanza, di creare delle proposte concrete su diversi temi». Dalla cultura all’integrazione passando per lo sviluppo del territorio, fino all’innovazione. Il tutto in chiave «partecipativa». Battistini su un punto è chiaro: «Non vogliamo essere connotati politicamente proprio per essere il più trasversali possibile». In questa fase «non riteniamo prioritario – prosegue Battistini – scegliere un nome per il candidato sindaco. Ad oggi ci interessano molto di più i contenuti di un eventuale programma politico». Sugli sviluppi che ‘La città che vogliamo’ potrebbe avere nella fase più strettamente legata alla sfida per palazzo comunale, Battistini taglia corto: «Si tratterà di individuare una persona che sappia farsi carico di questi progetti e li porti in pratica. Il candidato potrà essere esterno o interno ma, ancora, non ci abbiamo pensato». Federico Di Bisceglie


La città che vogliamo? Ecologica e accogliente
La Nuova Ferrara del 15/12/2018 p. 20 – P.N.
imanifesto del gruppo civico

La città che vogliamo è «bella e accogliente, senza distinzioni», combatte il cambiamento climatico e sviluppa l’economia circolare», «si prende cura di tutti», promuove il turismo «lento e sano che valorizzi il paesaggio»; è accessibile e rimuove le barriere fisiche. Sono solo alcune delle definizioni che il gruppo civico “La città che vogliamo” ha messo per iscritto nel manifesto politico predisposto nell’incontro del 13 dicembre, al quale ha partecipato un centinaio di persone alla Factory Grisù. «La volontà è quella, a partire dalla visioni espresse nel Manifesto, di elaborare idee concrete, espressione dei bisogni della comunità, sulle quali l’amministrazione che governerà Ferrara possa costruire il suo mandato» si legge nella nota di accompagnamento. Prossimo incontro il 10 gennaio, sempre per elaborare proposte.A questo gruppo guardano due possibili candidati del centro sinistra, Roberta Fusari e Fulvio Bernabei.


“La città che vogliamo” elabora le proposte in vista delle elezioni
Estense.com del 15/12/2018
Giovedì si è tenuto l’ultimo incontro dell’anno con i gruppi di lavoro per approfondire i temi specifici alla luce del manifesto

La sera di giovedì 13 dicembre si è tenuto a Ferrara un nuovo incontro pubblico organizzato da “La città che vogliamo”, un gruppo di persone interessate a costruire un’alternativa per la città, preparandosi alla prossima consultazione elettorale in forma di gruppo di pressione o di lista civica. La Città che vogliamo si ispira agli ideali della Costituzione nata dalla Resistenza ed ha cominciato a definire la sua visione della Ferrara del futuro con un proprio manifesto.

Giovedì un centinaio di persone di età ed estrazione le più disparate si sono riunite al Consorzio Factory Grisù per ragionare, divise in gruppi di lavoro, su proposte relative a Partecipazione e Lavoro/Innovazione, temi al centro del manifesto elaborato sulla base di precedenti assemblee aperte ai cittadini. La volontà è quella, a partire dalle visioni espresse nel manifesto, di elaborare idee concrete, espressione dei bisogni della comunità, sulle quali l’amministrazione che governerà Ferrara possa costruire il suo mandato.

Sono emerse circa venti proposte che sono state votate al termine dell’evento, per stabilire degli obiettivi a cui dare priorità, con l’impegno di tenere in considerazione tutte le istanze condivise.
“La Città che vogliamo” si propone di continuare creare momenti di incontro e confronto dai quali far emergere proposte programmatiche da veicolare attraverso una lista civica se dal percorso emergeranno persone che vorranno impegnarsi in tal senso, oppure da consegnare a candidati che intenderanno farsene carico.

Il prossimo incontro è stato fissato per la sera del 10 gennaio sempre a Grisù per continuare ad elaborare proposte sulla base dei punti del manifesto.

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